mercoledì 21 gennaio 2009

Quest'uomo non sa cosa sia la vergogna...

Continua la presa in giro del nostro "caro" Presidente del Consiglio, ieri in un'intervista ha avuto il coraggio di dire che la decisione di aumentare l'età lavorativa delle donne (si potrà andare in pensione dopo i 65 anni anzichè dopo i 60) è stata un atto doveroso teso ad abbattere la discriminazione e il senso di frustazione che le "povere" donne provano nei confronti degli uomini ai quali questo "lusso" è stato già da tempo concesso.
Ancora una volta Berlusconi dimostra il suo inesistente senso pratico e la sua totale estraneità alla realtà che la maggior parte delle donne vive.
E' comprensibile che chi occupa una certa posizione nella società tenda a conservarla per più tempo possibile, perchè conviene, perchè gratifica, perchè porta soldi, perchè porta prestigio, privilegi, rispetto e tanto altro. Così a nessuno pare strano che una donna magistrato, docente universitario, onorovole, primario, dirigente, direttore e così via, provi un senso di vuoto al termine della sua vita lavorativa e faccia di tutto per non passare la corona!
E tutte le altre donne? Forse Berlusconi non le conosce, ma qualcuno dovrebbe fargli sapere che esistono e che sono la maggior parte! Donne che fanno lavori che spesso nemmeno amano e che le costringono tutto il giorno fuori casa, donne che fanno lo stesso lavoro dell'uomo ma vengono pagate notevolmente meno (ma per questo nessun senso di frustazione!), donne che rientrano a casa e devono occuparsi di fare qualcosa da mangiare, di seguire i figli, di fare un po' di ordine, di caricare la lavatrice e stendere i panni bagnati, di lavare i piatti e sistemare la cucina per poi andare distrutte a dormire e la mattina riprendere la solita routine. Mai tempo per se stesse, tutto di corsa, non ci si può permettere di fermarsi e quando ci si ferma ci si rende conto che il tempo è passato, che si è diventate vecchie, stanche e spesso malate (solo per fare un esempio in Italia oltre 5 milioni di donne dopo i 50 anni soffre di osteoporosi, una donna su 4, con conseguenti fratture e dolori ossei ed articolari).
Avranno pur diritto a risposarsi un po' prima degli uomini queste donne, oppure no?
Se siamo il sesso debole dovremmo essere un pochino più tutelate, invece spesso si pretende da noi più di quello che siamo in grado di dare.

3 commenti:

Nik ha detto...

Brava Chiara, fatti sentire, consordo con te. Stiamo perdendo il senso dei reali valori che ci hanno resi quelli che siamo. Se oggi siamo imprenditori onesti, operai onesti, impiegati onesti, lo dobbiamo alla presenza di una madre, che ci seguiva, ci accudiva, e standoci vicino molto tempo, ci insegnava, anche se lavorava. Perchè aveva quei benefici, quelle agevolazioni che una donna, in quanto madre, deve avere. Se parificano la donna all'uomo anche sul lavoro, quando la donna stessa ha un'altro lavoro (La casa) che non ha cercato, ma che per tradizione gli spetta di diritto, anche se deve essere giustamente coadiuvata dal compagno a marito che sia....dove andremo a finire? Già abbiamo una nuova generazione che di nuovo ha solo il fatto che sta crescendo male, con ideali non del tutto sani. E' giusto dare alla donna, almeno al lavoro, una giusta valutazione che la agevoli nel suo status di donna. E se è vero che la donna matura prima dell'uomo....è giusto che vada in pensione prima.

Chiara Aprile ha detto...

Io non sono una femminista,mai stata, ma credo fermamente nella giustizia.
La vita dell'uomo si è allungata, si vive di più e qundi la soluzione per evitare di erogare pensioni più che ventennali è quella di farci lavorare di più! (Ritardando ulteriormente l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro!)
Mentre di soluzioni più efficaci e giuste ce ne sarebbero tante, ma è meglio che a sacrificarsi sia sempre la povera gente!

Fabio ha detto...

Stiamo parlando di Berlusconi... non di una persona intelligente...